Consulenza Welfare · Analisi preliminare
Costruzioni Cosaro S.r.l.
Dieci persone in cantiere, un mestiere che consuma il fisico e un TFR liquidato in busta paga da dieci anni. Questa analisi mette in fila i numeri e indica dove il welfare può restituire valore all'impresa e a chi ci lavora.
Scarica il PDF Vai alle azioniDati del cliente e del consulente
Anagrafica come risulta in piattaforma Progetto Welfare.
Dati del Cliente
- Ragione Sociale
- Costruzioni Cosaro S.r.l.
- Partita IVA
- 03108600242
- Sede
- Malo (VI) 36034, Via Bologna 6
- impresa@costruzionicosaro.it
- Telefono
- 0445 605679
- Referente
- Nicola Mantese — Delegato Generico
Dati del Consulente Welfare
- Nome
- Toniolo, Chiara
- Ruolo
- Area Manager
- Telefono
- 3922962556
- c.toniolo@merkurybroker.it
Premessa
Il Welfare Aziendale è un tema sempre più attuale nel panorama del lavoro e delle imprese in Italia. Le aziende si stanno rendendo conto che investire nel benessere della propria popolazione aziendale e del proprio management può portare a numerosi vantaggi, in termini di produttività, sostenibilità, fidelizzazione, continuità aziendale e attrattività.
L'analisi effettuata con l'impresa intende avviare un percorso di conoscenza e di valutazione sulle opportunità citate, nel rigoroso rispetto delle norme fiscali e contributive. Il report esprime in forma sintetica la fotografia dell'impresa rispetto ai tre indicatori di preanalisi: Proattività, Diffusione delle politiche di welfare e Benessere.
Gli indicatori
Valori calcolati dalla piattaforma sul questionario compilato dall'azienda.
Capacità di anticipare i bisogni dei dipendenti con iniziative volontarie. Soglia bassa sotto l'11%.
Quanto le iniziative sono estese e accessibili a tutti. Soglia bassa fino al 23%.
Percezione di salute, equilibrio e soddisfazione. Soglia bassa sotto il 33%.
Aree di intervento
A partire dagli esiti di questa pre-analisi potranno aprirsi diverse opportunità di implementazione di un Piano di Welfare.
complementare
Le opportunità consentiranno di realizzare vantaggi per la popolazione aziendale e per l'impresa: vantaggio fiscale e sull'incidenza del costo del lavoro, miglioramento dell'attrattività per il recruitment, fidelizzazione dei dipendenti e dei collaboratori, revisione e ottimizzazione delle politiche retributive, incremento della produttività, riduzione delle assenze, miglioramento dell'immagine e del clima aziendale, creazione di un senso di appartenenza, connessione con i percorsi ESG e con la normativa sugli Adeguati Assetti.
Premio in denaro o welfare?
Esempio su 1.000 € di premio di risultato.
Premio in denaro
Il dipendente riceve 638 € netti: l'azienda ne spende 1.000 € lordi e altri 362 € tra INPS, IRAP e TFR. Il valore si perde lungo il percorso.
Tramutato in welfare
Il dipendente riceve l'intero importo in servizi esenti, l'azienda deduce il costo e non paga contributi su quella quota.
Dettagli azienda
- Settore
- Edilizia industriale
- Attività
- Costruzioni e opere edili
- Consiglio di Amministrazione
- Sì
- Dipendenti a tempo indeterminato
- 10
Politiche di welfare aziendale
- Fondo sanitario
- Sì
- Erogazione buoni pasto
- No
- Erogazione buoni spesa
- Sì
- Corsi di formazione (oltre la legge)
- No
Possibili azioni e aree di miglioramento
La parte descrittiva del percorso, con le azioni concrete da mettere in campo.
1. Premessa e Visione Valoriale: la Persona al Centro del Lavoro Edile
Nel settore delle costruzioni la qualità delle opere e il rispetto delle tempistiche dipendono dalla competenza tecnica, dall'affidabilità e dalla tenuta fisica delle maestranze. In una realtà storica e strutturata come Costruzioni Cosaro S.r.l. (10 collaboratori a tempo indeterminato, guidata dall'Amministratore Unico Virgilio Cosaro), il capitale umano non è un fattore produttivo tra gli altri: è il cuore della continuità aziendale, soprattutto in una fase di passaggio generazionale nella gestione.
Il Piano di Welfare ha quindi un compito concreto: trattenere manodopera qualificata, oggi sempre più rara sul mercato, offrendo un ambiente di lavoro che valorizzi la persona a 360 gradi. Il benessere organizzativo si costruisce su un percorso coerente, che da un lato protegge il vertice aziendale per garantire una guida solida, dall'altro assicura ai lavoratori nei cantieri un sostegno al reddito e una tutela forte della salute e del futuro previdenziale.
2. Diagnosi dello Stato Attuale e Dinamiche Interne
Dall'analisi dei dati e dai colloqui emergono prassi operative da ottimizzare con urgenza. Gli indicatori restituiti dal questionario sono netti: Proattività 5%, Diffusione delle politiche welfare 23%, Benessere percepito 0%.
- La trappola fiscale del TFR in busta paga: da circa dieci anni l'impresa liquida annualmente il TFR in busta paga per evitare l'accumulo di debiti verso il personale. È percepita come un vantaggio immediato, ma è una soluzione borderline sul piano normativo (le causali di anticipo sono rigide) e fortemente inefficiente sul piano fiscale: il lavoratore subisce una trattenuta con aliquota IRPEF ordinaria (fino al 33%). Solo 4 dipendenti su 10 sono iscritti alla previdenza complementare.
- Generosità destrutturata: l'azienda eroga benefit tramite buoni spesa, restando entro le soglie di esenzione, ma in forma uguale per tutti e calata dall'alto: una modalità che nel tempo fa perdere al premio il valore percepito e non intercetta i bisogni reali delle singole famiglie.
- Tutela della direzione: la figura dell'Amministratore Unico è costantemente presente e operativa in cantiere, esposta in prima linea, ma non sfrutta appieno gli strumenti di tutela sanitaria collettiva che garantirebbero coperture più ampie a costi aziendali deducibili.
- Rischi del comparto: le lavorazioni edili espongono il fisico a una forte usura. Oltre a ottimizzare l'adesione al fondo sanitario di categoria, resta scoperta l'area della non autosufficienza, che una polizza collettiva può coprire con un costo deducibile contenuto.
3. Aree di Intervento e Soluzioni Strategiche
A. Razionalizzazione dei premi: Regolamento Aziendale e architettura mista. Per superare la logica del buono spesa standardizzato e mettere in totale sicurezza fiscale le erogazioni, si introduce un Regolamento Aziendale ex TUIR. Ogni lavoratore avrà un plafond personalizzabile diviso in due serbatoi: il welfare puro, quota esentasse e illimitata per rette scolastiche, libri, spese mediche, assistenza ad anziani e interessi del mutuo; il fringe benefit, quota dedicata alle necessità quotidiane (buoni carburante, spesa alimentare, rimborso delle utenze di luce e gas) entro i massimali di legge. L'impresa ottiene la piena deducibilità, il lavoratore un sostegno al 100% netto.
B. Gestione proattiva del TFR: educazione, incentivi e polizze a capitale garantito. L'obiettivo è interrompere la liquidazione in busta paga guidando il personale verso soluzioni conformi e vantaggiose. Attraverso un accordo plurisoggettivo il TFR viene spostato alla previdenza complementare, dove la tassazione scende dal 33% a un'imposta agevolata massima del 15%, riducibile al 9%. Per favorire l'adesione l'azienda propone un contributo incentivante dell'1%.
C. Tutela della salute e dei grandi rischi: oltre a ottimizzare l'uso del fondo sanitario di categoria, si attiva per tutto il personale una polizza collettiva per la non autosufficienza (Long Term Care). A fronte di un costo deducibile minimo, si assicura una rendita vitalizia nel caso in cui il dipendente perda la capacità di svolgere gli atti quotidiani della vita.
D. Riconoscimento ed efficienza fiscale per la direzione: la posizione dell'Amministratore Unico, con compenso, permette di estendere le coperture sanitarie collettive direttamente alla sua figura. Rispetto all'acquisto di polizze individuali, l'inserimento nei piani welfare aziendali assicura premi più convenienti, garanzie superiori e la completa deducibilità del costo dal reddito d'impresa.
4. Comunicazione Empatica e Clima Organizzativo
In un'impresa edile, con il personale distribuito nei cantieri, la fruibilità e la semplicità della comunicazione sono i veri fattori di successo del progetto. La fase di avvio prevede un breve questionario cartaceo anonimo ai 10 collaboratori, per superare il benefit uguale per tutti e mappare le priorità reali: esigenze per i figli, spese sanitarie, bollette. L'erogazione dei servizi quotidiani avverrà tramite carte fisiche precaricate, abbattendo ogni ostacolo tecnologico.
Sono previsti inoltre incontri formativi e colloqui individuali con il cedolino alla mano, con linguaggio diretto e privo di tecnicismi. Per ovviare alla dispersione nei cantieri le sessioni saranno organizzate in modo flessibile, ad esempio il sabato mattina o nei momenti di fermo lavoro, spiegando chiaramente quanto denaro si perde oggi pagando l'IRPEF sul TFR in busta paga.
5. Roadmap Operativa dei Prossimi Passi
- Analisi demografica: rilevazione dei carichi di famiglia per inquadrare correttamente i massimali di spesa di ciascun lavoratore.
- Questionario: somministrazione della scheda di ascolto per raccogliere i bisogni specifici della squadra nei cantieri.
- Regolamento Aziendale: redazione dell'accordo in sinergia con il consulente fiscale, per garantire la conformità dell'architettura premiante e dei contributi al fondo pensione.
- Polizze e card: stipula dell'accordo per il fondo pensione, attivazione della polizza a capitalizzazione garantita, estensione della sanità all'Amministratore e configurazione delle card per i fringe benefit.
- Formazione e consegna: giornata formativa collettiva e sportelli individuali, anche il sabato mattina, per la scelta consapevole sulla destinazione del TFR e la consegna degli strumenti di welfare.
Il prossimo passo
Se il quadro è condiviso, partiamo dal questionario ai collaboratori e dal Regolamento Aziendale: sono i due passaggi che sbloccano tutto il resto e mettono al sicuro il TFR già accantonato.
Email del consulente: c.toniolo@merkurybroker.it · 3922962556